Recupero ambientale ex cava
Vecchiano (Pi)
1996
Concorso Nationale

La cava è una presenza rilevante nel paesaggio sia per le sue dimensioni che per l'esposizione delle sue pareti, dalla caratteristica colorazione rosso ruggine, alla luce diretta del sole, e costituisce il fondale fisico delle vedute verso Nord della città di Pisa.
Altro elemento che per dimensioni e localizzazione organizza spazialmente la scena complessiva della porzione di territorio compresa fra la città e i monti a Nord, è il complesso ecclesiale di Campo dei Miracoli; il fondale naturale su cui esso si colloca ne costituisce il riferimento spaziale, articolazione necessaria alla valorizzazione del pianoro nella sua estensione, dove il complesso supera la dimensione delle relazioni urbane per raggiungere il valore di presenza organizzativa nella geografia del territorio.
Questa relazione fra artefatto e orografia suggerisce la valorizzazione della cava come uno dei soggetti fondamentali della scena: posta ortogonalmente all'asse longitudinale che allinea il Duomo al Battistero, la si percepisce nitidamente attraverso le finestre che si aprono sul ballatoio interno di quest’ultimo, rilevando le relazioni che instaura con il Campo dei Miracoli.
Parallelamente dall'interno della cava l’osservatore, raggiungendo la stessa quota, coglie perfettamente il complesso ecclesiale al suo orizzonte.
Ma la percezione e la dialettica fra i due soggetti avviene anche quando l'osservatore, alla quota di campagna, frequenta il territorio a Ovest e li percepisce simultaneamente.
Quello che si vuole ribadire è il valore della presenza della cava di Vecchiano nella definizione di una nuova spazialità insediativa con valenze geografiche, il tutto misurato sulla base di principi percettivi.
progetto architettonico: Quattroassociati
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